Metalwave: “Atmosfere solari e brillanti” (IT)
author: Cynicalsphere | magazine: Metalwave | review of the demo mindprojector
Forse tre brani sono pochi per poter esprimere un giudizio definitivo su una band, ma credo che in questo caso il talento enorme degli esordienti Ora Nombro sia talmente evidente da rendere superfluo qualsiasi altro commento. Mi capita raramente di ascoltare composizioni tanto ambiziose ed eleganti quanto quelle proposte da questa nuova promessa del prog metal italiano.
Il titolo del loro primo mini cd autoprodotto è “MindProjector”, la sua registrazione risale all’estate del 2004, e credo possa interessare ogni amante del prog metal che si rispetti. Gli Ora Nombro, un nome piuttosto atipico che significa “Sezione Aurea” nella neolingua Esperanto, sono nati dalla collaborazione del tastierista Paolo Roma e del chitarrista Pat Matrone, i quali avevano già suonato insieme negli Awareness Of Fate e nei Visionary Horizon.
Mi permetto di fare i miei complimenti a Pat Malone, il suo stile e la sua tecnica sono veramente immensi, quello che mi ha colpito è la sua giovane età, ventiquattro anni. A loro si unirono il bassista Andrea Serati e l’ottimo vocalist Pino Tozzi, che ha cantato sull’ultimo disco dei Time Machine “Evil” ed è stato dietro al microfono degli Arkhè. Ci tengo a precisare quanto “MindProjector” sia un prodotto professionale e di alta qualità sonora, registrato in maniera perfetta. Le parti di batteria penso siano state eseguite con una drum machine dal chitarrista Pat Malone, in questo momento la band è alla ricerca di un drummer. Il songwriting si rivela immediatamente di altissima fattura, gli Ora Nombro possono essere nominati tra le nuove ed ambiziose band del panorama prog metal moderno. Paragoni possono essere fatti con gli Zero Hour, con i Power Of Omens, con gli eclettici Wolverine, i Vanden Plas, in certi tratti mi sono venuti in mente anche i Control Denied. Le tre composizioni del disco sono articolate e complesse, credo vi serviranno diversi ascolti per poterle apprezzare nella loro varietà. La band non mira semplicemente ad un’esecuzione di esercizi strumentali che possano stupire l’ascoltatore, ma sembra maggiormente interessata al senso emozionale della musica. Ogni brano possiede infatti una struttura complessa e mantiene una linea melodica identificabile ed efficace fin dai primi ascolti. Si comincia molto bene con “Discovery”, una composizione veramente elegante dove gli Ora Nombro si distinguono per ispirazione e ambizione musicale. Mi sono piaciuti molto i cambi di tempo e i differenti registri sonori che si alternano lungo tutto il brano, le parti vocali sono veramente efficaci. L’interpretazione vocale dell’ottimo Pino Tozzi rende la successiva “Dark Skyes” una vera perla di progressive metal dai tratti cambievoli. Le chitarre si mostrano aggressive e colpiscono nel segno, mantenendo il profilo strettamente “metal” del gruppo, il ritornello esplode letteralmente coinvolgendo l’ascoltatore fin dal primo ascolto. Le tastiere vengono giocate con intelligenza, il gruppo sembra aver assorbito e rielaborato la lezione impartita da Michael Pinnella nei Symphony X. Infatti agli inseguimenti strumentali tra chitarre e tastiere si alternano spesso aperture romantiche e rallentate di grande spessore artistico. L’ultima composizione, “The Thin Line” concede una maggiore attenzione alle contaminazioni jazz, tuttavia la band non perde di vista la sua identità sonora, riuscendo a generare un suono fluido e potente in ogni frangente del pezzo. Credo sia questo dualismo a fare la fortuna del gruppo e spero venga mantenuto in futuro. Gli Ora Nombro hanno dimostrato di poter puntare molto in alto con questo primo demo, spero possano trovare presto un’etichetta che punti su di loro e gli dia la possibilità di realizzare il disco d’esordio sulla lunga distanza. Per ora posso solo consigliare alla band di continuare in questa direzione, i risultati non tarderanno ad arrivare.
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